Apre al pubblico lo studio che fu di Casorati

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“Aprire le finestre e fare entrare aria nella mia pittura”: così diceva Felice Casorati (1883-1963) del suo studio di Pavarolo, sulla collina torinese, attiguo alla casa che divenne dai primi anni Trenta la dimora estiva della famiglia. E adesso, grazie alla mostra Felice Casorati. Opere Grafiche, curata da Francesco Poli, si spalancano anche le porte dello studio che fu dell’artista piemontese. Da sabato 22 ottobre a mercoledì 30 novembre, tutti i fine settimana, lo studio che dal 1931 fu luogo di ispirazione per l’artista e per la moglie Daphne Maugham aprirà al pubblico per volontà dell’amministrazione comunale di Pavarolo e della famiglia Casorati, che esaudisce così il desiderio del figlio Francesco. Si potranno ammirare 26 opere grafiche, tra le quali le dieci litografie del 1946 della cartella conosciuta con il titolo Numerus Censura Pondus, nella quale si ritrovano raffigurati molti dei soggetti più noti presenti nei dipinti. In esposizione anche le litografie incise per illustrare Le Grazie, Carme di Ugo Foscolo, per la Collezione del Bibliofilo, Torino 1946, e le sei litografie ispirate a Paul Valéry, Cantique des Colonnes. Inoltre si potrà conoscere un giovane Felice Casorati, nel 1921 illustratore di libri per bambini, e una rara stampa litografica a colori raffigurante il paesaggio di Pavarolo degli anni Cinquanta (“Campi”), che i visitatori potranno riconoscere tutt’oggi dalle finestre dello studio. L’idea è stata quella di ricreare l’atmosfera nella quale lavorava Felice Casorati. Le persone che visiteranno la mostra e lo studio potranno rivivere quello spirito anche grazie al video di Fabrizio Galatea con interviste a Felice e a Francesco Casorati, ad amici e a persone di Pavarolo e con immagini d’epoca dello studio e della casa di Pavarolo e di Torino.

Felice Casorati. Opere Grafiche
22 ottobre -30 novembre
via del Rubino 1
Pavarolo
sabato 16.30-19,30
domenica 11-13.30 e 15.30-18
ingresso libero