Antonelli 50: guardate quanto sono bravi i nostri futuri giornalisti!


Si intitola
Prima pagina il progetto che turinisturin ha realizzato per festeggiare i cinquant’anni della Scuola Media Antonelli. Insieme con i ragazzi di undici classi (dieci di terza e una di seconda) abbiamo portato avanti un laboratorio che ha avuto come obiettivo finale la realizzazione del giornalino scolastico. La partecipazione è stata eccezionale. Qui sotto trovate i link da cui accedere alle tre sezioni nelle quali, per comodità di consultazione, abbiamo diviso il materiale e l’intervista alla Preside, Maria Teresa Furci, che ha fortemente creduto in questo lavoro.

Antonelli 50: alla ricerca del tempo perduto

Antonelli 50: le nostre interviste

Antonelli 50: come siamo creativi!

 

Prima pagina è stato realizzato con il prezioso contributo delle professoresse Laura Ambra, Giovanna Bisignano, Laura Bonazzi, Ida Corinna Cappetti, Giuseppina D’Auria, Maria Grazia D’Ovidio, Nicoletta Giorgio, Danila Leone, Laura Mucci, Laura Ridella, Luisella Salvai, Giovanna Sciolla, Barbara Maria Somenzari. Nei nostri incontri abbiamo ospitato Luca Beatrice, critico d’arte e presidente del Circolo dei Lettori, l’artista Cristina Mandelli e lo scrittore e giornalista Darwin Pastorin.

Il disegno in alto è di Lara Ruffinengo

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Maria Teresa Furci: «I miei valori? Onestà, giustizia, pace»

Sposata?
Sì, sono sposata da 28 anni e ho 4 figli: un maschio e tre femmine. La più piccola, che ha 10 anni, frequenterà la prima media l’anno prossimo.

Mestiere che sognava di fare da bambina?
La scrittrice. Da bambina amavo leggere, avevo molta fantasia e curiosità, sognavo di fare l’esploratrice e di scrivere racconti sui viaggi.

Quale era la sua materia preferita?
Matematica. Mi piacevano molto le materie logico-intuitive e quelle pratico-espressive, quindi anche scienze, tecnologia, disegno e musica.

Quali sono i suoi titoli di studio?
Fin da bambina ho dovuto conciliare l’amore per lo studio con la passione per la musica, frequentando il liceo scientifico e il Conservatorio contemporaneamente. Oltre alla licenza scientifica, ho conseguito anche il diploma magistrale e tre lauree: in violino, in canto e la laurea politecnica in “Musica, scienza e tecnologia del suono”.

Si sarebbe mai aspettata di diventare Preside?
No, almeno fino a quando non ho maturato l’esperienza adatta, assumendomi ruoli di responsabilità nella scuola in cui ero insegnante, affiancando la mia Preside come sua collaboratrice.

Fare la Preside porta soddisfazioni?
Sicuramente sì. Anche se è un lavoro che comporta l’assunzione di molte responsabilità, nel mio ruolo di dirigente scolastico ho la possibilità di intervenire positivamente sulla crescita umana e sociale, oltre che culturale, di intere generazioni di studenti. Le relazioni con il tessuto sociale del territorio di riferimento, il lavoro in rete con le altre istituzioni mi danno la possibilità di conoscere la realtà in cui opera la scuola e progettare azioni che garantiscono il benessere socio-culturale degli alunni e del personale.

Da quanto tempo è Preside all’Antonelli?
Questo è il quinto anno. Qui mi trovo benissimo, è un bell’ambiente in cui si lavora bene perché c’è molta collaborazione, sia con le famiglie sia con il personale.

Cosa si aspetta dagli studenti?
Oltre al raggiungimento dei traguardi dell’apprendimento didattico, mi aspetto che crescano realizzando in pieno gli obiettivi della loro formazione personale e sociale, che diventino persone affidabili, capaci di stare bene con se stessi e nel mondo, avendo appreso i valori dell’onestà, della giustizia e della pace, esercitando la responsabilità individuale.

Quanti alunni vengono bocciati ogni anno?
Non molti. Prima di arrivare a decidere una bocciatura, il consiglio di classe è chiamato a valutare molto attentamente se l’alunno potrà trarre un reale vantaggio, per ripartire da una nuova base e colmare le proprie lacune con un ulteriore “tempo supplementare”.

Ha spesso bisogno di intervenire nei problemi degli studenti?
L’età degli alunni della scuola media è un’età già di per sé molto problematica, per tutte le difficoltà che la crescita comporta. A volte sono chiamata a intervenire per trovare soluzioni a problemi di comportamento relazionale tra gli alunni che causano scompiglio nelle classi; a volte per problemi di disagio psico-sociale; a volte per dare conforto agli alunni che stanno attraversando momenti difficili. Il mio ruolo è quello di mediatore tra docenti e alunni, tra alunni e famiglie, tra docenti
e famiglie.

Come si vede tra dieci anni?
Sicuramente con molta più esperienza. Quello che mi auguro è di non essere mai stanca del mio lavoro e di mantenere sempre lo stesso entusiasmo del primo giorno.

 

Luca Beatrice, critico d’arte e presidente del Circolo dei Lettori

L’artista Cristina Mandelli

Lo scrittore e giornalista Darwin Pastorin (a destra) con Giovanni Tosco