Al Castello di Rivoli la retrospettiva di Anna Boghiguian, spirito nomade

 

Spirito nomade, cittadina del mondo, attenta a catturare i valori della poesia e della società attraverso un linguaggio sperimentale dell’abbondanza e dell’inclusione (per usare le parole di Carolyn Christov-Bakargiev), Anna Boghiguian, artista egiziano-canadese, è la protagonista della retrospettiva che il Castello di Rivoli allestisce fino al 7 gennaio nella Manica Lunga. Nel suo percorso si possono ritrovare echi di filosofi, pensatori, scrittori. A Rabindranath Tagore, per esempio, è ispirato A Play to Play, l’installazione ambientale formata da disegni, sculture in cartapesta e pupazzi di carta. C’è anche Nietzsche nel suo lavoro, in particolare il periodo torinese che portò a Ecce homo: lo si ritrova in An Incident in the Life of a Philosopher. E il filo diretto con Konstantinos Kavafis è espresso in Poet on the Edge of History, oltre trecento opere su carta. La mostra è curatada Carolyn Christov-Bakargiev (direttore del Castello di Rivoli e della Gam) e Marianna Vecellio.

Anna Boghiguian
fino al 7 gennaio
martedì-venerdì 10-17
sabato-domenica 10-19
Castello di Rivoli
piazza Mafalda di Savoia
www.castellodirivoli.org