Giacomo Grosso, tra nudi e aristocrazia: fino al 7 gennaio

 

Un’esposizione di oltre cento quadri in quattro sedi per celebrare Giacomo Grosso, artista celebre e discusso, da un lato per il conservatorismo stilistico e dall’altro per i frequenti nudi femminili per cui fu accusato di immoralità. La mostra fa parte del ciclo I Maestri dell’Accademia Albertina, organizzato dall’Accademia insieme con il Museo Accorsi-Ometto. Curata da Angelo Mistrangelo, la personale costituisce un’occasione di riflessione e di aggiornamento su Grosso: un esaustivo itinerario, tra pittura e insegnamento, che ripercorre la storia, la vita e le opere dell’artista piemontese e permette di mettere in risalto il talento, caratterizzato da un altissimo valore tecnico-artistico, e la rilevante personalità. Nella Pinacoteca albertina si può ammirare La nuda (nella foto), quadro del 1896, considerato uno dei più sensuali nella storia dell’arte italiana, mentre l’Accorsi-Ometto ospita i ritratti di personalità della cultura e dell’aristocrazia come Daisy de Robilant Francesetti di Malgràe l’ingegner Vittorio Tedeschi. Nella Corte Medievale di Palazzo Madama è ospitata la celebre Ninfea (1908). A Cambiano, dove nacque nel 1860, ci saranno gli studi giovanili. Giacomo Grosso. Una stagione tra pittura e Accademia sarà aperta dal 28 settembre al 7 gennaio.

Giacomo Grosso. Una stagione tra pittura e Accademia
fino al 7 gennaio

Pinacoteca albertina
via Accademia Albertina 8
lunedì, martedì, giovedì-domenica e festivi 10-18
www.accademialbertina.torino.it

Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto
via Po 55
martedì-venerdì 10-13, 14-18
sabato-domenica 10-13, 14-19
www.fondazioneaccorsi-ometto.it

Corte Medievale
Palazzo Madama
piazza Castello
fino al 23 ottobre
lunedì-domenica 10-18
www.palazzomadamatorino.it

Sala del Consiglio
Palazzo Comunale
piazza Vittorio Veneto
martedì-venerdì 15-18
sabato-domenica 10-14.30, 15-18
Cambiano
www.comune.cambiano.to.it