La personale di Gobé al Filatoio di Caraglio

 

 

Nel suggestivo Filatoio di Caraglio, il più antico setificio in Europa ancora esistente, è allestita la prima personale italiana di Jérémy Gobé: Terra di seta, che si potrà visitare fino al 7 gennaio. Il tessuto è il filo narrativo dell’intera esposizione, che ha una dirompente carica immaginifica, ma anche un profondo significato storico-sociale. La mostra è infatti un monumento al lavoro e alle aspirazioni umane, quelle degli operai tessili e quelle dell’artista. Opere site specific, cioè pensate e realizzate dal poliedrico artista francese per essere inserite proprio in quell’ambiente di dura fatica, danno vita a un percorso di sculture e installazioni di straordinaria bellezza e di forte impatto. Gobè, il cui percorso artistico ha origine dalla tradizione tessile francese, ha creato, tra le altre, un’installazione permanente che allunga i suoi tentacoli sull’imponente facciata del Filatoio: La Liberté guidant la laine, immenso jacquard rosso, la cui superficie sembra sollevarsi su pugni e mani levate ed evoca in modo istintivo e potente i gesti e le istanze del celebre quadro di Delacroix, La Libertà che guida il Popolo, divenuto simbolo della Rivoluzione Francese. L’installazione di Gobé richiama le durissime condizioni di lavoro degli operai delle tessiture, ieri in quelle francesi e italiane, oggi nei paesi dell’Estremo Oriente. Di forte impatto anche 400.000 cocons: 400.000 bozzoli delicatamente disposti per creare un monumento alla seta, un inno alla gioia di vivere, a quella di vedere e a quella di sognare. 400.000 come i chilometri che separano la terra dalla luna.

Terra di seta
Jérémy Gobé
fino al 7 gennaio
giovedì-sabato 14.30-19
domenica e festivi 10-19
Filatoio di Caraglio
via Matteotti 40
Caraglio