Zorio, la prima volta del maestro dell’arte povera al Castello di Rivoli

 

Lungamente attesa, si inaugura l’1 novembre la prima mostra in un museo pubblico torinese di Gilberto Zorio, uno dei maestri dell’arte povera. A ospitarla è il Castello di Rivoli: l’ha curata Marcella Beccaria sviluppando il percorso in dialogo con l’artista. Il progetto espositivo raccoglie alcuni tra i più importanti lavori realizzati da Zorio, tra cui installazioni storiche gelosamente custodite nella propria collezione privata. Queste rare opere saranno presentate al pubblico con lavori provenienti da selezionate collezioni e opere presenti nella collezione del museo. Saranno inoltre esposte per la prima volta nuove installazioni appositamente ideate e create per gli spazi del terzo piano del Castello. Le diverse condizioni di luce e buio predisposte dall’artista duplicheranno idealmente la mostra in due inediti scenari percettivi.  Dal 1966 Zorio ha indirizzato la propria ricerca in direzione di una processualità che rende continuamente mutevole ciascuna opera: in tal senso ha rinnovato il linguaggio della scultura, liberandola dalla fissità e dalla pesantezza a cui è tradizionalmente associata. Attivando reazioni chimiche o fisiche, ha immesso i propri lavori all’interno di un ciclo vitale di fronte al quale egli per primo si pone come spettatore. E’ il caso di Pelli con resistenza (1968), Stella incandescente (1972), Crogioli (1981) e Canoa aggettante (2016, nella foto).

Gilberto Zorio
1 novembre-18 febbraio
Castello di Rivoli
piazza Mafalda di Savoia
martedì-giovedì 10-17, venerdì-domenica 10-19
ingresso 8,50 euro (ridotto 6,50)
www.castellodirivoli.org